Nutrizione ed Integrazione

Nutrizione ed Integrazione

La nutrizione rappresenta la colonna portante della salute. Un’alimentazione scorretta rappresenta la causa più frequente delle patologie croniche che interessano le fasce d’età giovane adulta. Negli ultimi decenni l’informazione in ambito dietetico è stata gestita prevalentemente dall’industria alimentare che ha fatto grandissimi progressi nella produzione e nell’immissione in commercio di nuovi prodotti. Non sempre questo si è tradotto in un vantaggio per l’individuo anzi talvolta la facile accessibilità di cibi qualitativamente scadenti è causa essa stessa di cattiva nutrizione.

 

Gli ultimi studi internazionali hanno documentato che bastano 4 settimane di adesione ad un migliore trattamento dietetico per modificare il microbioma intestinale. Nei longevi sani vi è una prevalenza di batteri intestinali favorevoli e tale flora “positiva” può essere ottenuta con l’adesione ad una dieta mediterranea spinta verso il maggior consumo di frutta e verdura.

L’alimentazione deve essere dinamica, variare con le fasi della vita e con le stagioni. A qualsiasi età si può imparare a mangiare meglio ed i vantaggi sono rapidissimi.

 

In particolari situazioni dove l’alimentazione non riesce a supplire ai fabbisogni bisogna individuare un piano di integrazione mirata. Nell’immaginario collettivo l’integrazione è riservata agli sportivi ma al contrario sono proprio le fasce più deboli a giovarne maggiormente. Pensiamo alle donne in perimenopausa, per le quali un’integrazione nutrigenomica può risolvere o ridurre notevolmente sintomi talvolta anche invalidanti nella vita quotidiana. Negli anziani, in cui osserviamo una riduzione di massa muscolare e di conseguenza un maggior rischio di cadute e di fratture, un’adeguata integrazione alimentare, insieme ad un’alimentazione variata, contribuisce a mantenere un adeguato stato nutrizionale riducendo così la malnutrizione calorico-proteica, l’incidenza di cadute/fratture e le complicazioni ad esse associate (allettamento, piaghe da decubito, etc). Pensiamo alle ragazze con flussi mestruali abbondanti che spesso hanno un’anemia ferrocarenziale: una modesta integrazione di ferro spesso reintegra e risolve il problema. Anche il dolore mestruale può essere ridotto dall’assunzione di magnesio in particolari giornate. Gli esempi che riguardano la vita quotidiana sono molteplici, qui ho voluto solo citarne alcuni esemplificando notevolmente le potenzialità che l’ambito integrativo permette.